 Ne vedi scendere, ne vedi salire, la gente va e viene, non si ferma mai. Ognuno ha la sua vita, ognuno ha da prendere il suo treno. E può anche essere che uno si sbagli, per carità, che una volta timbrato il biglietto e cominciato il viaggio, si renda conto che quel che sta facendo non è proprio quello che vorrebbe fare, allora scende, si riposa, compra un altro biglietto e riparte su un altro treno. Può succedere, non si sa mai, e allora vedi tutta questa gente scendere e salire e salire e poi scendere, e ti rendi conto di quanti siano, i confusi dalla propria vita, quelli che cercano con occhi ciechi la strada da percorrere con il loro treno.
Poi ci sono quelli che il treno lo perdono, quando vedono i vagoni partire rimangono immobili con i piedi attaccati alla pensilina di pietra, si chiedono cosa faranno, ora, come faranno a sapere se quel treno era quello giusto o sbagliato, per loro. Come faranno, se non lo hanno mai preso. Quando perdi un treno non potrai salirci mai più. Sfreccerà veloce senza di te, attraverserà i campi di grano e il cielo notturno e tu non ci sarai a guardare il paesaggio dietro uno dei suoi finestrini sporchi.
Il Treno.
Una città che non comparirà sulle vostre carte geografiche. Because I DREAM, dreaming, Paris. He can't read my poker face, it's the glamour that kills. I'm the virtual Tila Tequila. »PrincipessadelPetrolio~ is LOVE.
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